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D’amore e di periferia, portato in tour dall’associazione culturale Antiscenica, è la parte letteraria di uno spettacolo teatrale che vede coinvolte anche la musica e la performance. Pagine di poesia raccontano un doloroso abbandono che risveglia un uomo dalla quiete e dalla sicurezza di tanti anni passati con una donna che voleva accanto a sé per sempre. Le sensazioni ed i ricordi diventano vividi mescolandosi in un vortice emozionale che sembra non aver pace. Sono il tormento e i rimorsi a tenerlo sveglio di notte, mentre vaga senza meta nella periferia alla ricerca della verità della sua anima solitaria. In caduta libera, senza alcun freno o controllo, si lascia andare a un susseguirsi di incontri con donne diverse, sprofondando così nel suo essere animalesco, fragile, meschino e avido di vita; un ego libidinale, bramoso di creazione e di possessione.

È semplice, basta sentire.
Sono solo pensieri che hanno bisogno di parole
parole che hanno bisogno di un foglio
un foglio che ha bisogno di occhi
occhi che hanno bisogno di bocche
bocche che hanno bisogno di pensieri.
In fondo, sono solo pensieri che hanno bisogno
a volte vanno a volte vengono,
o si fermano, per sfidare
la solitudine.

– D’Amore e di Periferia –


BIO

Andrea Lanzini, classe 1983, è autore e attore teatrale di numerosi spettacoli portati in scena in tutta Italia. Ha scritto ed interpretato vari racconti originali in contesti di cabaret ed è stato attore in diverse compagnie teatrali…
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DRAMMATURGIA E SCRITTURE

  • Alla Maremma Grossetana
    Pubblicare una poesia è quasi sempre mettersi a nudo. O almeno, lo è in parte, se si è onesti con il lettore. E questo, chi mi legge da tanti anni lo sa, è un mio punto fondamentale sul quale ho fondato tutta la mia poetica di scrittore e del quale non riesco proprio a farne a meno. Scrivere per me è un bisogno fisiologico, come andare in bagno. Posso stare giorni senza scrivere poi all’improvviso alle tre di notte, come svegliato da una grossa sete, mi alzo dal letto, prendo il taccuino in mano e inizio a consumare inchiostro. La premessa di questa poesia bucolica vuole essere proprio questo: sincerità e onestà. Non starò a raccontarvi la meravigliosa passeggiata che durante l’estate 2021 mi ha ispirato il componimento poetico ma le sensazioni, le energie che attraverso i miei occhi battevano nel mio cuore quando, assieme ad altre persone, passeggiamo per un giorno intero nel Parco Naturale della Maremma. Adoro questa terra, perché è casa, perché è riparo, perché questo mare, queste colline e i suoi abitanti raccontano pagine di una storia che è vita e di morte e che ad un lettore sensibile non smette mai di emozionare. Buona lettura. Ps. La foto in copertina risale proprio a quel giorno.
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    poesie da taccuino, buona lettura!